Comfort : l’ospite al centro nelle belle cene cucite su misura

Comfort : l'ospite al centro nelle belle cene cucite su misura

L'ex staff del Giro di Vite riparte in provincia mettendo il cliente al centro in tutte le sue esigenze

Come un abito sartoriale comodo ed elegante cucito su misura Comfort mette il cliente al centro.
Ha aperto da pochi anni ed ora il progetto di Federico Pettazzoni e Mario Zamboni sta decollando, facendo centro su quelle che sono le esigenze più attuali per la clientela e per la sostenibilità di un ristorante.
Si è riformulato, quasi interamente, lo staff dell’Enoteca Giro Di Vite, un gran bel posticcino che pensandoci oggi, ci aveva visto lungo su quelle che si sarebbero rivelate poi molte tendenze enogastronomiche (per l’informalità dell’ambiente, scelta sui vini e tipologia di cucina).

Home Restaurant, che per i meno informati, ha tutti i crismi e le condizioni di un ristorante, dal punto di vista di concessioni e rispetto delle normative igienico sanitarie. Così in un’era in cui il cliente per uscire di casa deve trovare le condizioni singolari per giustificare la propria spesa e in cui i ristoranti stanno letteralmente faticando a trovare costanza, continuità e respiro finanziario (pensando prima di tutto alle difficoltà del personale ndr), Comfort agisce proprio adottando questi pesi e queste misure.

La casa di infanzia di Federico è diventato un luogo di accoglienza, intimo e caloroso. Si contano poco meno di 20 coperti, il ristorante è sempre aperto ma solo su prenotazione. Dal momento del contatto, Comfort si cura in maniera propedeutica dei propri ospiti : c’è anche la possibilità di venire accompagnati dal pulmann direttamente a casa, si può personalizzare il menù (c’è voglia di cucina francese? tradizionale? cacciagione? crudi di mare? quali intolleranze es.), del tutto customizzato e si può ideare e personalizzare un evento privato. Oppure, come nel nostro caso, si può attingere da uno dei tre percorsi (mare, orto, terra) che settimanalmente cambiano, assecondando la fantasia della cucina a ciò che i bravissimi fornitori (per posizionamento e qualità artigianale) propongono al mercato.
Durante la cena non mancano coccole, sorprese, aggiunte ed attenzioni. C’è anche il mitico Guido Pettazzoni, oste vero e caloroso nonchè brillante conoscitore di vini (figura unica). Si gode di un’atmosfera elegante ma assolutamente familiare, snella e conviviale.

L’entrée è un banchetto che incanala il percorso sulla materia prima di ottima scelta, anche nei dettagli più minuziosi e del fait maison espresso, senza nulla di precotto. Un cucchiaio di baccalà selvaggio mantecato con cipollina in agrodolce a contrastare ed allietare, la varietà dei pani tra aromaticità e consistenze, apprese dai corsi al fianco del panificatore Damiani, tra cui una focaccia alla romana meravigliosamente soffice e scioglievole, pane a lievitazione naturale con farina di canapa, girasole e semi di zucca, panino al latte e grissini stirati, ed il shokupan, tostato, con burro mantecato cozze e brodo dashi nel rigore tra salmastro e umami. Sashimi di ombrina pescata condita con olio extravergine siciliano monocultivar Tonda Iblea e sale bianco di Garan, cavolo rosso in agrodolce a fare da coltre, polvere di capperi bianchi di Pantelleria e gel di bergamotto salato. Impeccabile la temperatura di servizio e la consistenza carnosa, altrettanto sfiziosi e consoni i condimenti che stuzzicano e completano l’assaggio, puntando a proteggere la materia, applicando freschezza e salinità, creando una sinfonia marina linda e raffinata. Si prosegue con il bottone ripieno di vongole veraci della Riviera, patata dop di Bologna, niente latticini all’interno, laccatura di olio, brodo di mare addensato aglio e olio e salsa verde che ricorda la clorofilla del prezzemolo e gel leggermente piccante. Un piatto creativo di assoluta delicatezza, grande equilibrio, che ricostruisce i canoni mnemonico-gustativi dello spaghetto alle vongole, nel segno dell’italianità ai bordi del litorale marittimo.
Il lanzardo ripassato alla brace viene insaporito con una polvere di arancia in forno, broccoletto primofiore e crema di verza tostata, crispy rice carnaroli allo zafferano locale e dressing di salsa teryiaki. Ingredienti sincronici che ampliano il raggio d’azione più atteso del sentore affumicato attraverso un utilizzo graduale di sentori minerali, agrumati, tostati, intrattenendo ed al contempo pulendo il palato assaggio dopo assaggio. Una ricetta che mostra la crescita e l’ingegnosità nell’architettura del piatto di Federico.
Lo spiedo di mazzancolle, polpo e seppioline, si mangia di gusto e di pancia come se fossimo sulla battigia ma con un’attenzione ottimale in termini di consistenze dei molluschi proposti, già evidente al tatto prima ancora che alla masticazione (ed alla salivazione, succulenta), indubbiamente incisivo. Sorbetto base acqua con more locali e arancia tarocco espande acidità e naturalezza anticipando la vaniglia messicana con namelaka al caramello salato, gelato parmigiano reggiano 24 mesi, ganache al cioccolato honduras 80% tra francesismi, grassezze, contrasto di temperature e dolce-non dolce, finendo con la piccola biscotteria ovviamente della casa da accompagnare con il caffè in moka.

Restare impassibili dinanzi alla bottigliera degli spirits – di assoluta “nicchia” e originalità è davvero un peccato, qui si innesta un ulteriore tassello sorprendente. In primavera si pranza o si cena a seconda delle temperature anche nel terrazzo, mentre in estate si scende in giardino in cui hanno luogo le serate dedicate alla pizza cotta alla pala, che nel 2025 al debutto, ha recitato un costante tutto esaurito.

L’approccio dello staff di Comfort poi è stato il medesimo anche nei confronti dei colleghi e amici ristoratori. Le serate “Home Petition” ospitano mensilmente un ristorante differente, offrendo al pubblico una sfida di puro intrattenimento in cui vengono votati (e indovinati) i piatti dei rispettivi chef, facendo eleggere ai clienti il vincitore finale, tra sorrisi e spunti enogastronomici. Per le degustazioni di vino, ci si può sbizzarrire anche in questo caso, all’interno delle serate a tema – con piccoli piatti della cucina -.

Negli anni in cui diventa più complesso trovare location per eventi e trovare luoghi in cui poter esprimere le proprie esigenze, Comfort è un format concepito con grande cura, sincera passione e standard qualitativi di spicco.

Ph Credits : Niko Boi / Nicola Boi