Le nuove aperture di inizio 2026 a Bologna

Le nuove aperture di inizio 2026 a Bologna

Bistrò, vinerie e street food predominano la nuova scena bolognese

Ecco quali sono le prime aperture dell’anno, che coinvolgono in primis il centro storico bolognese.
Qualora vi siate persi quelle di Dicembre e di fine 2025, le trovate QUI

Nasce curiosità dalla recente previsione fornita da Il Resto del Carlino che ha dichiarato la nascita di un nuovo ristorante al posto dell’ex Bar Otello in via Caprarie, con importanti lavori di ristrutturazione in atto :la proprietà dovrebbe far capo ad un gruppo molto attivo attualmente in città.
Rinasce il cinema Fulgor in via Montegrappa con un progetto davvero virtuoso : a gestire il bar ci sarà Riccardo Vastola di Ruggine che offrirà una consulenza impostata per supervisionare l’offerta beverage e gastronomica, importando il background acquisito nei catering con le materie prime di Erre Lab, sorgente artigianale primigenia di tutti i locali di proprietà del gruppo.
Durante ArtCity molti bolognesi hanno potuto apprezzare la bellezza del Rione – ex Chiesa di San Nicolò invia San Felice : la chiesa sconsacrata e dismessa dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale presenta oggi la facciata, la cripta, l’abside e le mura perimetrali. Dopo il “temporary” avvenuto in occasione del fuori salone, da Aprile sarà riaperta al pubblico, senza soffitto per ammirare, grazie al contributo delle installazioni, il cielo stellato ed un’atmosfera davvero unica in centro storico. Il bar e l’offerta culturale verranno coltivati dal gruppo Peacock, sempre più protagonista in città.
In via Frassinago è partito l’eclettico progetto Mezz’Aria, recuperando gli spazi dell’ex caserma Boldrini. Un community hub temporaneo suddiviso in sei moduli di co-living tra spazi coworking, il caffè Cà di Mezzo, un cocktail bar, aule evento, cortile e sala convegni.
Novità nell’affollatissima Piazza Aldrovandi, riqualificata da pop up gastronomici e street food. Spadella è l’ultima new entry ed aggiunge la paella alle ulteriori specialità gastronomiche dei vicini di casa, lo trovate proprio davanti alla Sartoria Gastronomica.

Movimenti in via del Pratello : finisce un’era con la chiusura della birreria del pratello che passa il testimone all’Osteria La Frasca, che a breve aprirà il suo terzo punto vendita, mantenendo inalterata la sua formula bolognesissima per atmosfera ed attenzione alla scelta dei prodotti per le ricette tipiche della tradizione, che verranno seguite in prima persona dal noto chef Ivan Poletti. Non mancherà ovviamente una scelta non banale di birre artigianali, come il luogo per anni ha richiamato. All’ingresso tra via del Pratello e via Ugo Bassi è appena nato Lume Bistrot : colazioni, brunch a buffet, pranzi, aperitivi, degustazioni a tema e cene, con un menù che punta fortemente su prodotti ed ispirazioni made in Italy con creatività, alle spalle c’è una cucina con esperienze molto importanti. In queste settimane c’era grande curiosità su cosa avvenisse al posto del Macondo, un cocktail bar che ha segnato un’era in questa strada. Ebbene nascerà presto una nuova combo : Zem, il bistrot vegano di via Mascarella (e del Mercato Albani) assieme ai ragazzi di Indegno La Crescentina 2.0, che reduci dall’esperienza passata di Sour (in via Petroni) orchestrerà il cocktail bar.
Si prosegue in via San Felice, strada che è oggetto di restyling in un periodo di transizione e non dettata dai cantieri per il tram. Nuova gestione in carico per Ittico, gestito in passato con successo da Lucio Maggiorani e successivamente dalla società che da un anno ha investito sul Diana, mantenendo molte insegne in città (Biassanot, Nonna Gigia, Taverna del Postiglione..) ora passa in carico a Zakharia Vottero. L’obiettivo è mantenere intatto il focus marittimo sul pesce, puntando su un ambiente intimo e raffinato e sull’esperienza e la creatività dello chef Vincenzo Vottero, appena rientrato dopo l’esperienza statunitense, tra valorizzazione della materia prima  e ricette signature.

In via Goito ha aperto Berta Cafè, con prodotti dolciari campani e aperitivi.
Interessanti le nuove aperture in zona San Donato / Cirenaica : nuovo volto per l’Osteria Bar Jolly che ricalca le atmosfere dei bar vintage (tendenza attuale in tutta Italia ndr), prestando attenzione però alla selezione di fornitori e materie prime. Il menù quotidiano esposto sulla lavagna, disponibile per pranzo – ampia gamma di cichetti e cena, è altamente goloso e sfoggia baccalà mantecato, bigoli in più condimenti e specialità tipiche del nordest con qualche fuori pista. In via Eleonora Duse c’è El Tigre, nuova pizzeria di quartiere che punta forte su fermentazioni, materie prime di filiera ed un’attenta maturazione dell’impasto, a capo c’è Alan ex responsabile di Berberé a Castelmaggiore e Forno Brisa in seguito. A proposito di pizza, l’ottima pizza napoletana di Giorgio Viro, Oro Rosso, inaugura un nuovo punto vendita, l’ex Ristorante Pizzeria Rossoblù ospiterà una sede rinnovata con ampi posti a sedere e dehors, il coronamento di una crescita nonché di un sogno (siamo in via Bondi, zona Mazzini).
Il trend dei bar di quartiere e di qualità prosegue con Mirto in via San Vitale 17, il trend nostalgico ispirato agli anni ’60 con arredi, insegne vintage ed atmosfere decò, crea un’atmosfera calorosa e fidelizzante, i due titolari prestano riguardo alla scelta dei fornitori, proponendo un menù che per ogni fase della giornata ha soluzioni classiche e contaminazioni Sarde, in omaggio alle origini della proprietà.

Bistrot e contemporaneità segnano il nuovo corso dell’ex Ebrezze, che rimarrà attivo con l’estivo in via di Casaglia, passando il timone della gestione nel locale in via Castiglione, a Mario Durso (ex Vasinikò) che ha appena inagurato e restaurato gli spazi che ora prendono il nome di Madu : qui si pranza e si cena con un menù di ispirazione campana focalizzato sul pesce e focacce gourmet a spicchio, con cocktail e wine bar attivo. Buon bere e novità
dall’aperitivo in poi in via Andrea Costa, l’ex vineria Ai Vini Scelti passerà di gestione ad una proprietà giovane, nelle prossime settimane. In zona peraltro hanno aperto anche l’Imbottigliato, bottega gastronomica con prodotti del sud, enoteca ed eventi mentre al posto dell’Osteria del Burdél, c’è il nuovo greco Kostantina. Nuova gestione anche per il Bamboo di Strada Maggiore che diventa Bamboo Lounge Bar (aperto dal mattino fino al dopo cena) collegata alla pizzera Corten : su quest’ultima, il pizzaiolo e socio Mattia Carretto ed il concept rimarranno inalterati. Ritorno sulle scene per l’estroso bartender Paolo Cesino, che ben presto coordinerà e gestirà Il Vizio, nuovo cocktail bar in centro in fase di lancio tra ricette classiche e miscelati creativi. In via Oberdan, Luca Corigliano dopo il cocktail bar Vista Torri (che segue al Bella Vita, Piazzetta Bistrot, Zamboni 3 e Mortadella & co), ha inaugurato gli spazi interni con dehors  del civico 4,  trasformandoli in La Buttega. Nel polo della movida, ovvero via Belvedere, i ragazzi del Pastìs già iperattivi con Pastìs, Bizarre, Borgo alle Erbe, hanno da poco inaugurato Pastis Kanté : locale unicamente pensato per il karaoke tv bar per gruppi di dodici persone.

Quanti movimenti anche in via San Mamolo, dopo Birba Bar (che sta riscontrando un gran successo) che si è aggiunta a Ufficio Postale, Kebab Mediterraneo, PizzArtist, La Palazzina Luxury (tutte aperte recentemente) è nata Naturale Pasticceria al posto della storica pasticceria San Mamolo e prossimamente novità riguarderanno la nuova proprietà che gestirà il ristorante Bar Panoramica. Tornando a bar e pasticcerie, due storiche gestioni passano il timone, La Borbonica in via Riva Reno (potrete trovare la famiglia Russo presente nel secondo punto vendita di fianco al liceo E.Fermi) e Pasticceria Carosello in Corticella. Hanno “ceduto” a due imprenditori asiatici che manterranno il rapporto con i dipendenti per garantire una continuità sulla qualità del prodotto. In via Riva Reno, un consiglio è provare lo “street food” da forno pugliese di “Eh Mo? Mordi la Puglia”.
Ciao Kebab, premiato in passato dal Gambero Rosso come miglior street food dell’Emilia-Romagna, raddoppia approdando a San Lazzaro di Savena con i suoi falafel, babaganoush, shawarma e specialità autentiche dal medio oriente, gli spazi sono quelli occupati un tempo da Sardina, in via della Repubblica. Una delle trattorie più amate della provincia, Trattoria di Marano passa di mano da Daniele Voltini ai suoi dipendenti, che manterranno attenta la qualità e la preparazione del menù tradizionale e del territorio.