Amali, nuova anima gastronomica mediterranea.
Amali, un'offerta innovativa su Bologna
Amali è un locale che ha un’anima a Bologna. Lo si evince dalla sua luminosità, dall’ulivo posto al centro della sala, dal lettering simbolico dell’insegna, dall’espressione dell’offerta, da tutto ciò che hanno da raccontare i due titolari, Alex Brognara e Lorenzo Nardi.
Siamo a Borgo Mascarella, un complesso commerciale strategicamente connesso a Bologna Fiere, poco distante dal centro storico bolognese e nonchè adiacente all’imbocco dell’asse attrezzato che dirige verso tangenziale e autostrada. Qui alle spalle del traffico, c’è un contesto green alberato ed arieggiato, un ampio e comodo dehors sotto al portico ed un ambiente spazioso che da circa un mese sta fidelizzando e calamitando clienti, tanti bolognesi ma anche moltissimi turisti – ad hoc -.
La proposta e l’offerta scindono dagli standard più classici o pre impostati di cui la città è folta e fin troppo abituata, emergono piuttosto dal desiderio e dal vissuto dei due founder,.Amali si pone come un locale che ha un’identità sua e che con algoritmi metropolitani asseconda prontamente le esigenze della clientela dal mattino fino a sera.
La nascita e la storia del progetto
L’insegna è un omaggio profondo al nonno di Lorenzo, Amalio (da cui è nato questo gioco profondo ma altrettanto giocoso ricondotto al nome del locale), riconducendo spirituralità – continuità familiare – memoria e quell’avanguardia indimenticata che Amalio stesso, ha sempre posseduto. Da questi concetti si sviluppa l’essenza del locale. Alex, che troverete spesso ad accogliervi ed intrattenervi, ha origini italo-messicane e tutt’ora riveste un ruolo eclettico e brillante nel mondo della musica, come autore-cantante-top liner, girando tra l’America latina, il centro america, l’Europa, Tokyo e Milano. Da qui si interconnettono approcci ed ispirazioni intercontinentali esternati e riprodotti nelle commistioni delle ricette – variopinte tra bakery,brunch, pranzo e aperitivo – materica del locale – che dalla terra cotta riprende omaggi naturalistici anche ultraterreni, finalizzando in uno stato d’animo tra “lentezza, serenità e piacere” approcciato tra i dettagli dell’arredamento ed il mood del servizio, riprendendo ciò che abitualmente avviene in molti locali esotici in giro per il mondo. “Ho avuto una decina di consulenze prima di trovare la chiave di lettura che raccontasse ciò che volevo riflettere nel mio locale” ci confessa Alex.
La pasticceria diventa un ponte di collegamento, un momento quasi di “oasi come coccola sensoriale” che collega il dna di Brognara (il nonno gestì fino agli anni ’80 la pasticceria Carmen di Umberto Vieni alle Grotte del Farneto – San Lazzaro di Savena) al background famigliare di Nardi. Lorenzo difatti è cresciuto tra senso per ospitalità e sensibilità per la qualità della materia prima. La sua famiglia ha storicamente gestito un apprezzatissimo agriturismo a Malalbergo ed al contempo tutt’ora è impegnata al Supermercato delle Carni di Malalbergo. Lorenzo poi assieme ad altri soci ha avviato Cucineria in via San Felice, in cui in anni non sospetti è stato precursore di uno stile di alimentazione sano, healty, green, proteico abbinandolo anche alla cucina locale, sottoforma di delivery. Tanti elementi in comune, che assimilati, hanno portato alla nascita di Amali
Il menù e la tipologia dell'offerta
L’organizzazione e l’esperienza nell’ospitalità della famiglia di Lorenzo Nardi ha aiutato alla formazione del personale : il risultato è che anche durante una mattinata di pienone come la nostra – rispetto a molteplici altri bar e pasticcerie della città – il personale è estremamente educato, ordinato, organizzato e pulito (sottolineo la pulizia attenta e costante di pavimenti, servizi e sedute) mantenendo l’ambiente gestito, tranquillo e non caotico. Una grande rarità a Bologna.
Il menù, sfizioso e variegato, racconta la giornata. Il mantra è testato nelle creme e nei loro racconti, diventando veri e proprie signature. La crema Amali che riprende e riflette l’atmosfera del locale, una crema che richiede tempo, pazienza, attenzione, manualità proprio come ciò che si avverte in sala, il tempo che rallenta, la voglia a restare qualche minuto in più, godendo del tempo. L’Oro, croissant con foglia d’oro alimentare, crema allo zafferano e sesamo tostato pensato come prodotto iconico e celebrativo. Il Fiorito croissant con crema al formaggio, frutti di bosco e fiori; il Cruffin Mediterraneo con crema pasticcera, pesto al basilico, confettura di albicocca che esprimono un volteggio tra freschezza, lietezza, leggerezza nei contrasti e grandiosa digeribilità (l’investimento nella Farina Petra del Molino Quaglia e nel burro selezionato senza margarina, fanno la differenza). Pan suisse, pan au chocolat, danesi, veneziane, girelle e bauletti amplificano l’offerta. Chi è fan o si attende strati ultra burrosi virali e modaioli e creme piene e vanigliate troverà qualcosa di diverso, appositamente la struttura dell’impasto è più friabile e leggera, proprio come la crema. Ampio spazio anche per il salato con la galletta farcita, il toast, la pizzetta, la sfoglia gourmet fino al brunch laddove i pancake cotti al tegamino vengono proposti in golose ma pur sempre equilibrate varianti dolci e salate, tra cui le ricette fait maison, a base di yogurt, frutti di bosco, granola e zucchero oppure crema pasticceria e al pistacchio salato, banana fresca e pepite di cioccolato. Golosi e avvolgenti inoltre sia il Levante (pane del laboratorio tostato con uova all’occhio di bue, formaggio spalmabile, insalatina e avocado) che i French toast. Fino alle corrispondenze oltre oceano, che inglobano il lignaggio antropologico di Alex : l’altra tagliatella ovvero un noodle con seppia e crumble croccante al limone, l’Arepa Dona Cultura (arepa di mais con pollo sfilacciato, guacamole, formaggio e maionese) e la Santa Maria (quesadilla di farina bianca con mozzarella fusa, avocado, pomodori a cubetti, prosciutto di tacchino).
Ulteriori proposte, vengono assortite in :
Il Cuore, una box degustazione con mini croissant e piccoli dolci neutri accompagnati da tre creme — classica, pistacchio e limone — pensata come rituale di assaggio lento.
La Scorta, dessert stratificati in lattina per l’asporto o la degustazione della crema Amali fuori dal locale.
La Calma, cappuccino scomposto che trasforma la preparazione in un piccolo rituale.
Acqua Rubra, bevanda rossa di memoria familiare ispirata a una ricetta tramandata dalla zia Soccorro.
Inoltre da segnare in agenda l’appuntamento del 31 Maggio, in compagnia di Marcello Leoni come special guest. Pietra miliare della cucina regionale, consulente di rilievo, chef che conquistò la Michelin ai tempi del Trigabolo, poi Vissani ed infine alla Locanda del Sole oltre a ulteriori esperienze nelle stagioni più recenti. Da qui in avanti si apriranno eventi a tema entertainment, musicale – con esclusive importate ovviamente da Brognara – per arricchire l’offerta in città all’interno di un aperitivo già strutturato di per sé quotidianamente (tra cucina, cocktails e mocktails) che da ulteriore slancio ad un progetto che si è proposto con un piglio ambizioso, espressivo e dinamico, a prezzi peraltro altamente competitivi.