Bronzo Pastificio Sociale : un fatto in casa di autenticità ed inclusione.

Bronzo Pastificio Sociale : un fatto in casa di autenticità ed inclusione.

Bronzo : quando la pasta fresca di qualità produce inclusione ed integrazione sociale.

Un’apertura diversa a Bologna, che si esonera da molti progetti commerciali dediti alla ristorazione. Bronzo – Pastificio Sociale è un nuovo laboratorio con cucina per la pasta fresca e secca di alta qualità, che al rito artigianale, minuzioso ed artistico della pasta fatta a mano – in questo caso da un gruppo di giovani- applica e unifica elementi come la solidarietà, l’integrazione ed il coinvolgimento di persone fragili a rischio dispersione.

Un locale che crea aggregazione, valori e principi attraverso la cucina, attraverso i principi di manualità e condivisione. Viene quindi insegnato il mestiere e creato un percorso mirato al mondo del lavoro raggiunto con un background costruito ed un’esperienza umana che implica fiducia.

La mente è Davide Romano, per anni braccio destro di Max Poggi. La scintilla è scattata anche grazie alla collaborazione con la Coop. sociale Eta Beta e con l’avventura al Battirame, laddove è stata fortemente sensibilizzata la responsabilità sociale. Assieme a lui l’esperienza nel marketing ed il piglio creativo di Francesco Ferrari e Cesare Becchetti, oste e responsabile di sala.

Da Bronzo, dopo aver creato link e reti concrete con vari enti pubblici, quali Casa Circondariale “Rocco D’Amato” di Bologna, l’USSM, CSAPSA, FOMAL, Insieme per il Lavoro e Mondo Donna Onlus, i dipendenti vivono un periodo formativo di sei mesi, retribuito, formandosi tra il laboratorio interno alla Casa Circondariale (specializzato nella produzione delle paste secche) e via Grimaldi, sede del negozio per la rivendita, con somministrazione in loco.

Bronzo è già operativo a due passi dal Paladozza, in via Grimaldi 6/c, con vendita della pasta dal lunedi alla domenica ininterrottamente dalle 9:00 alle 20:00 e per il servizio del pranzo dalle 12:00 alle 14:30. Si può già passare inoltre per un caffè o una merenda mentre a breve sarà operativo anche il servizio serale per la cena. Troverete i primi piatti della tradizione bolognese, alcune paste secche trafilate al bronzo di alta qualità con un’attenzione speciale per i condimenti vegetariani e cotture ovviamente espresse che sfrutteranno al meglio l’abbattimento dei tempi di congelamento dal frigo, perseverando quella freschezza che fa la differenza. Già è diventata emblematica a così pochi giorni dall’apertura, la lasagna 50 strati. Mattonella stratificata e capovolta, già così “definitiva” e “signature” a per eleganza, equilibrio degli ingredienti, leggerezza e temperatura di servizio, ad un imminente densità di gusto e sapidità. In generale, in tutte le altre paste (chiuse) si percepisce la qualità della sfoglia, la dimestichezza delle cotture (moderne, per digeribilità avvertita fine pasto e consistenza della pasta attenta alla masticazione) tra tortellini in crema di parmigiano, tortelloni ai funghi (nei due fuori menù che non mancano mai) e plin al sugo d’arrosto. Ciò su cui anche comprensibilmente, si può lavorare è ricamato in termini di manico su fondi e condimenti, avvertitamente un po’ liquidi e slegati, mentre è ben eseguita la cheesecake basca, da provare. Il format ed il rapporto qualità-prezzo, davvero di altri tempi per il centro storico, emanano tutto il potenziale che sicuramente offre e propone qualcosa in più ad un arco ostico ma bisognoso di copertura di un certo tipo, come quello del pranzo infrasettimanale. Occhio però, perchè seppur il turn over di clientela è effettivo, l’avvio ha già assortito gli effetti sperati, in termini di numeri e attenzioni, quindi affrettatevi.