La più antica Associazione Gastronomica bolognese, inaugura la nuova sede

La più antica Associazione Gastronomica bolognese, inaugura la nuova sede

Le origini di Mutua Salsamentari 1876 risalgono addirittura all’epoca dei Salaroli, siamo nel tredicesimo secolo. La rifondazione, in epoca “moderna” avvenne nel 1876 ed è da allora che sono state gettati le basi e sono state tracciate le fondamenta, per ciò che oggi viene denominato come Motor Food Valley.

I Salsamentari, sono un gruppo di imprenditori, bottegai, produttori, salumieri e gourmand che salvaguardano e tutelano la cultura gastronomica bolognese. In origine, erano i grandi industriali della città, a cui oggigiorno vengono dedicate vie, piazze e memorie del centro storico bolognese.

Ed è proprio dei loro tracciati storici, che è caratterizzata la nuova, splendida sede. Ci troviamo alle spalle della Basilica di San Petronio, a Corte Galluzzi. Per gli appassionati, per gli studiosi, per i turisti ma anche per i bolognesi, visitare questi ambienti, significa apprendere ed approfondire le origini di questa città. Dal punto di vista dei suoi emblemi e della sua natura gastronomica, certo ma anche a livello economico – industriale.
Le tradizioni ed il volto di Bologna passano da qui e vengono perfettamente conservate tramite archivi, documenti, cimeli, fotografie, memorie, usi e costumi. Un esempio? La scatoletta in piombo a tenuta stagna di Alessandro Forni, prodotta da Augusto Nanni, due produttori di mortadella che volendola spedire a fette, anticiparono nei tempi il più famigerato Berkel.

Il nuovo presidente, Davide Simoni, titolare dell’omonima salumeria ed in carica dal 2022, però guarda attentamente al passato, come la sua motivazione per il percorso futuro detiene la medesima importanza dei trascorsi storici.

E’ stato istituito un nuovo Consiglio Direttivo per intraprendere progetti ambiziosi : mappe, percorsi turistici, collaborazioni sinergiche, export, eventi ed un focus sul tagliere. Ottenuta la De.Co e coltivate nuove attività associate, i Salsamentari si stanno strutturando per contrastare la banalizzazione del tagliere e tutto ciò che ne consegue, a vantaggio dell’artigianalità e della tracciabilità.

Per dare atto al nuovo corso, all’inaugurazione erano presenti le istituzioni locali, i politici, le associazioni di categoria, i volti noti della ristorazione e della gastronomia bolognese, a testimonianza dell’importanza che rappresenta una delle più antiche associazioni gastronomiche di Italia prossima a spegnere 150 candeline.