Quali sono i nuovi ristoranti stellati (e tutti i bolognesi sulle guide)

Quali sono i nuovi ristoranti stellati (e tutti i bolognesi sulle guide)

Due nuove stelle in Emilia-Romagna, sulle guide brilla Ahimè e le grandi osterie.

Tra i 22 nuovi ristoranti stellati della Guida Michelin, brilla l’Emilia-Romagna : prendono una stella Il Cavallino di Maranello, artefice da anni di una tradizione che guarda al futuro con una qualità tecnica ed un omaggio iconografico elevatissimi, e Da Lucio a Rimini (finalmente! ndr). Cà Matilde, già una stella michelin a Rubbianino, si aggiudica anche la stella verde nel segno della sostenibilità. Perde invece la stella lo storico Arnaldo La Clinica Gastronomica, templio dei lessi e dei bolliti, nel reggiano. Una breve e doverosa parentesi a livello nazionale : com’era preannunciato La Rei Natura di Michelangelo Mammolitti (Sierralunga d’Alba), si aggiudica tre stelle michelin e sale nell’olimpo assieme agli altri 14 tristellati, come volevano i rumors. Due stelle per Famiglia Rana dello chef Sodano (meritatissime) e per il bravissimo e talentuoso Davide Guidara alla guida de I Tenerumi (Isola Vulcano). Il focus della guida rossa nel bolognese, prevede il mantenimento di 1 stella michelin per I Portici (unico a Bologna città), Iacobucci, Casa Mazzucchelli, Amerigo e due per il San Domenico di Imola. Ahimè mantiene la stella verde e la bib gourmand. La bib gourmand, ovvero l’assegnazione per un’eccellente proposta culinaria a prezzi favorevoli, persevera anche per Osteria Bartolini, Trattoria di Via Serra, Al Cambio, Antica Trattoria La Grotta, L’800, Locanda Pincelli. I locali che invece la guida Michelin suggerisce senza ulteriori “premi” sono : Seta Sushi Restaurant, I Carracci, Sale Grosso, Trattoria Battibecco, Oltre, All’Osteria Bottega, Trattoria Da Me, Posta, Ling’s Ravioleria Migrante, La Porta Restaurant, Acqua Pazza, Corbezzoli, Osteria Numero Sette, Il Ristorantino – Da Dino, Ensama Pesce, Il Grifone, Buriani, Antica Osteria del Mirasole, La Lumira, Bottega Aleotti.

La Guida 2026 dell’Espresso premia con ben quattro cappelli (18 punti), il Ristorante San Domenico di Imola, che continua a strappare consensi e lusinghe dalle principali guide gastronomiche, stagione dopo stagione. Assegnato un cappello ad Amerigo 1934, la trattoria di Alberto Bettini che celebra i grandi prodotti dell’appennino (15.50 punteggio). Stesso riconoscimento per l’Antica Osteria del Mirasole riferimento altolocato per le materie prime di grande qualità – di filiera – e piatti autentici (15 il punteggio). Un cappello (15.50) per il Ristorante I Portici , esclusivo fine dining con ghiacciaia nel centro bolognese.

La nuova guida del Gambero Rosso (in cui domina la Lombardia, seguita dal Lazio), recita che a Bologna le trattorie e le osterie che si portano a casa il massimo numero di assegnazioni, ovvero i tre gamberi, sono : l’Osteria Bottega di Daniele Minarelli, Amerigo 1934 di Alberto Bettini e l’Osteria del Mirasole di Franco Cimini e Anna Caretti. Tra i bistrot riconoscimento importantissimo per Ahimè (già stella verde e bib gourmand per la Michelin) che si aggiudica tre tavole. Nell’area metropolitana due super premi : lo storico San Domenico di Imola mantiene intatta qualità e fascino rigoglioso, ricevendo il premio come migliore cantina in Italia, mentre Casa Serafini aperto da un anno dal talentuoso Andrea Serafini si aggiudica il premio Tradizione Futura (siamo a Borgo Tossignano, sempre nell’imolese). Pochi mesi fa, il Gambero Rosso aveva emesso la Guida delle Pizzerie, segnalando per quanto riguarda Bologna i seguenti indirizzi : Bianco Farina, Corten, Ranzani13, Porta Pazienza, O’Fiore Mio, Pistamentuccia, Certo!, Mozzabella, Storiedipinte, +39 di Luca Di Massa, Quattroquinti, Forno Mollica, Irina. Berberè e Forno Brisa ancora tra i massimi premiati con tre spicchi e tre rotelle. Quella sul sushi premia con tre bacchette : Yuzuya, Seta Sushi e Sentaku che si aggiudica il premio di miglior bere miscelato e due bacchette in guida.

Pochi giorni fa era uscita anche la 50TopItaly assegnando i premi alle migliori trattorie in Italia. Alle spalle di Roscioli (Roma) nuovo vincitore, c’è l’Osteria del Mirasole che oramai ogni anno regna sul podio. Settimo posto per il Ristorante Al Cambio di Max Poggi e Piero Pompili, trentacinquesima posizione per l’apprezzatissima e goduriosa Osteria Bottega.

Ventiquattro chiocciole in Regione per la Guida Slow Food, storicamente attenta a premiare l’artigianalità e la qualità delle materie prime delle osterie di Italia. La chiocciola ,che rappresenta il timbro come miglior riconoscimento, va ancora una volta alla Trattoria di via Serra, Amerigo dal 1934, Trattoria del Borgo, Enoteca La Zaira, La Roverella nel bolognese, oltre alla Vecchia Scuola che si trova proprio al confine tra le colline bolognesi entrando nella provincia modenese.

Fresca di uscita anche la Guida Emilia Romagna a Tavola che premia le eccellenze del territorio, con una bella narrativa. Premio alla carriera per Agostino Iacobucci dell’omonimo ristorante (una stella michelin) a Castel Maggiore. Nicola Annunziata, executive chef de I Portici, si aggiudica il premio come Giovane dell’Anno. I ristoranti invece segnalati e raccontati sono : Al Cambio, Antica Trattoria Belletti, Antica Trattoria del Reno, Bottega Aleotti, Buriani, Casa Mazzucchelli, da Amerigo, Fatafadiga, Grassilli, L’800, Nuova Roma, Oltre, Osteria di Medicina, San Domenico, Taverna del Cuore, Trattoria Bertozzi, Trattoria del Borgo, Trattoria di Via Serra.