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un'idea di: Marco Salicini

 

nu lounge bockw 

L’equazione del bere bene, bere meglio -> drink responsibly è stata un successo. La prima cocktail week bolognese a cura delle quattro appassionatissime menti: Lorenzo, Paolo, Luca, Giovanni (diamo a cesare quel che è di cesare) capaci di gestire, coinvolgere e organizzare competition, cocktail list speciali, eventi, brand ambassador all’interno dei migliori 25 cocktail bar della città ha entusiasmato i presenti e divertito le folle dei turisti del Cersaie. Tournée notturne magiche ed emozionanti tra incroci e incontri con bartender dalle ottime tecniche di miscelazione; valorizzati a loro volta e degni ambiasciatori di una cultura sacra e intramontabile. Era da un po’ che volevo farla e così ecco la mia personalissima lista dei migliori cocktail bar di Bologna: 
 SCARZELLA RIALTO
 
ENRICO SCARZELLA
Curiosi, appassionati, passanti, cultori del beverage : ampio e funambolico parterre di spettatori assisteva Giovedì 28 settembre alla “ BoCW Mixology competition” tra i diciotto bartender coinvolti. Gli occhi attenti e concentrati dell’ospite d’onore Bruno Vanzan (acrobatico barman di fama mondiale, volto noto tra la Rai e Sky), di Daniele Dalla Pola (cultore del mondo “Tiki”, protagonista delle notti bolognesi) e Nicola Fabbri (c’è bisogno di raccontare le amarene dell’omonima azienda di famiglia?). Hanno vinto tutti è il messaggio finale ma c’è chi come Enrico Scarzella ha alzato la coppa. Di Enrico ho sempre apprezzato la tecnica formidabile e il talento trasmesso in ogni bicchiere. Scarzella è uno showman dietro al bancone,  ha divertito con la sua (premiata) presentazione pirotecnica (il “Garden Fabbri” è stato servito dentro una valigetta di cuoio marron, posato sull’erbetta artificiale con ombrellini di carta al seguito, per non parlare del delfinobanana) intervallata da improvvisazione, battute e siparietti acchiappaghigni. Quest’anno l’abbiamo ammirato al Rialto, locale d’altri tempi che adoro, tra il suo fascino suggestivo e l’arredamento bohemien. La sua cocktail list in cartoncino è un percorso di interpretazioni carismatiche, tra torbature e sfumature a non finire. La sua fama oramai eccede nei vertici nazionali.
Cosa bere: Dalla BoCW: GIN8 (Chinotto Lurisia, Gin Tanquerey Ten, spremuta di bergamotto/pompelmo rosa) Garden’s Fabbri = vincitore competition (Rum Matusalem Platino, rum matusalem 7 solera, succo di lime, Falernum Fabbri, passion fruit Fabbri, angustura bitter), Bull Fizz (Gin al rosmarino, Charteruse verde, sciroppo di carbone vegetale, succo di lime, bitter alla prugna, Red Bull Lime edition), Special Piemontese (Bitter riserva Speciale Martini, Martini riserva speciale Rubino, Gin Bombay sapphire infuso alla camomilla, Sandalwood bitter, oliva). 
 NU LOUNGE
 
NU LOUNGE
(Via de Musei 6)
Il salone dell’eleganza di Bologna. Luci, atmosfere lounge, qualità, futuro , mondanità. Servizio impeccabile, cocktail afrodisiaci, ricchi di esplosività dalle ottime miscelazioni. Daniele Dalla Pola l'emblema, Elis Carriero e Kevin Osbat si destreggiano a ruota libera. La ricerca è continua, il taglio dei cocktail è tiki importando le tendenze e la cultura della mixology esotica e latinoamericana. Cucina gourmet a base di pesce prossima all’incontro con nuove sperimentazioni. 
Cosa Bere: Mai Tai, Americano Bolognese, Montenegroni. dalla BoCW s’impone ai vertici altissimi il “Kona Lii” (Whisky Bourbon Bulleit Diageo, orzata, limone, ananas, Alamea Coffe), il “Piki Piki” (Gin Plymouth, limone, peach Alamea, ginger beer J.Gasco) e il divertentissimo e folle Bullcano (Redbull Yellow, miele mix bosco castagno acacia Mielizia, Anice Varnelli, Ginger re’al, rum mix, lime). Piacevole, modaiolo, rinfrescante e intenso l’Americanotto (Martini Riserva Speciale Rubino, Bitter riserva speciale Martini, tonica di Chinotto Lurisia). 
 
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EMPORIO ARMANI CAFFE’
(Galleria Cavour)
Lo stile avvincente, elegante, sobrio e contemporaneo di un locale che in città mancava. Servizio formidabile e infallibile, al mestiere si sposano il talento, l’accoglienza e il sorriso. Una linea rigida e titubante nello sponsorizzare i propri talenti,che  al contempo, hanno spazio per sfoggiare e sfondare la loro preparazione ad alti livelli. Rapporto qualità prezzo interessante, i cocktail ripercorrono la linea Armani con personalizzazioni dedicate alla città (l’Emporio Spritz interpretato con succo di pompelmo e gassosa, l’Americano Cavour, con velluto di liquore al rabarbaro, amaro cappelletti, bitter, vermouth rosso è una granata di sfumature dall’equilibrio formidabile). Dalle ottime colazioni, ai pranzi salutari e infine le cene : linea sana e salutistica dal carattere grintoso.
Cosa Bere: l’Americano Cavour, l’Emporio Mule ( Russian Standard Gold Vodka, succo di lime fresco, liquore ai fiori di sambuco, soda allo zenzero), dalla BoCW l’E.A.C Tonico (Amaro di erbe tonico digestive Varnelli homemade, Armani Vermouth, Emporio Bitter, tonica al chinotto Lurisia). 
 
 CASA MINGHETTI
CASA MINGHETTI
(Piazza Minghetti)
Confortevole, caloroso e raffinato. Casa Minghetti rappresenta la curiosità e il fascino caratteristico che Bologna mi tramanda. Sempre pieno, dalle american breakfast con torte fresche fatte in casa, ai pranzi di lavoro : una premiere frenetica anticipa le notti cult. Andrea Panizzi (detto Pano) bartender vulcanico e sorprendente. L’abbiamo visto in bartendency (assieme a Scarzella), tramanda passione e l’amore infinito per il suo lavoro. Mixology di assoluta qualità, parterre di prodotti virtuoso e splendente. 
Cosa bere:  Whiskey Sour, Manhattan, Negroni, Chuck Norris. dalla BoCW:  (Quasi) Diretto Bologna-Torino (Bitter riserva speciale Martini shakerato in coppetta con velluto leggero di Marendry Fabbri e Whisky Talisker Skye), The Scotsman (sciroppo di chinotto Lurisia, Whisky Talisker Skye, vaniglia liquore, lime fresco, Bitter riserva speciale Martini), Italian Job (tonica di chinotto Lurisia, passion fruit Fabbri, amaro tonico digestivo Varnelli, Martini riserva speciale rubino, lime fresco), Hills Bird (Montenegro, gin Tanquerey ten, lime juice, Falernum Fabbri, ginger beer J.Gasco). 
 RE SOLE BISTROT BCW
RE SOLE BISTROT
(Via San Mamolo)
Piccolo bistrot in via San Mamolo, ricco di movida, eleganza, divertimento, esasperazione e incontri. Tendenze e amore spropositato per la Francia dagli champagne ai vini alle delizie della cucina (tartare, crudi, ostriche selezionate e una strepitosa croque messieurs). Lungo bancone del bar, spazi un po’ ristretti in cui si innalzano i calici, si danza e si assapora. Al timone c’è Celestino Salmi, per descriverlo in realtà basta poco : portamento, professionalità, classe. Celestino tramanda sapere e mestiere, prepara i cocktail con un’armonia assoluta e nonostante gli interminabili battiti del sottofondo musicale e i provocanti décolletè, riuscire a distrarlo o a trovargli una sbavatura è pressoché impossibile. 
Cosa bere:  MITO. Vodka Imperiale con Bitter Marendry Fabbri, Chinotto Lurisia/ Varnation (Gin bombay sapphire, maraschino, sour, liquore al mandarino varnelli, gocce di amaro sibilla Varnelli) “Un Conte a Bologna” (Gin star of Bombay, bitter riserva speciale Martini, bitter al pompelmo, Martini riserva speciale rubino, angostura), “Vesper Week” (Gin Tanqueray ten, Ketel One Vodka, lillet, liquore di yuzu).

vivo bocw
 
VIVO VINCENZO VOTTERO TASTE LAB
(Piazza di Porta Saragozza)
Un locale di lusso, galvanizzato da quadri pirotecnici, colori sgargianti e lampadari virtuosi a cui s’affianca un cortile incantevole. Alla cucina raffinata e straordinaria di Vincenzo Vottero, chef dalla preparazione formidabile e dai tempi di cottura micidiali si abbinano una cantina favolosa e i cocktail di Fabio Arlotti. Bartender campione del mondo nel ’99, professionista perspicace dalle tecniche di miscelazione avanzata; lo abbiamo visto d'altronde protagonista in numerose competition internazionali (oltre che General Manager per il piu grande locale di flair bartending in italia). All’atmosfera di convivialità e divertimento garantita e irripetibile, Arlotti custodisce Whiskey mozzafiato, pronto a stupirvi con profumi e sbalzi d’intensità indescrivibili. 
Cosa Bere: dalla BoCW: “Chimayo” (Tequila Josè Cuervo Gold, T+, Honey Mix d’acacia Mielizia, Honey Bols, succo di lime, orange bitter), “Honey Dran’tini” (Whiskey Bourbon Bulleit, Marendry Fabbri, Shrub Arancio e Cardamomo, Honey Mix d’acacia Mielizia, Sciroppo di Amarene Fabbri, Sour, Honey Bols). “L’Americano di Velluto” (Vermouth, Bitter Marendry Fabbri, velluto al rabarbaro”)-> cocktail di livello, pensiero ed elaborazione clamorosa. 
 
 FOURGHETTI BOCW
 
FOURGHETTI
(Via Augusto Murri)
Lanciare a Bologna un locale di Bruno Barbieri durante il tripudio di Masterchef ha puntato i riflettori in maniera accecante. Fourghetti è un locale internazionale, fresco, acceso, appariscente, dall’eleganza assoluta in cui la condivisione diventa un elemento cardine e automatico. Il banco del bar capitanato dal bravissimo Salvatore Castiglione (un rubino per la città) è di una bellezza difficile da paragonare. Tra gli aperitivi e il dopo cena ,vengono raggiunti approcci di relax, lusso e piacere : tra nuovi gusti, classici omaggiati al meglio e innovazioni stupefacenti. 
Cosa Bere: Martinez Fourghetti, Tommy’s Maison,  Boulevardier, Singapore Sling. Dalla BoCW: “ Tomato Pizza Drink” (Pomodoro cotto a bassa temperatura, Ketel One Vodka infusa all’origano cubano, velluto di mozzarella al pepe e olio, aceto balsamico, tabasco), “Americano Refresh” (Martini riserva speciale rubino, Bitter Martini riserva speciale, rabarbaro, top di Chinotto Lurisia), “Sunset” (Marendry Fabbri, Falernum Fabbri, vodka alla curcuma, frutto della passione, lime), “Kakavuet Bourbon” (Bitter riserva speciale Martini, whiskey Bourbon Bulleit, crema di arachidi, bitter al cioccolato), “Natural Attraction” (Gin star of Bombay, Miele di bosco Mielizia, mora, lime, bevanda fermentata di tiglio, cubebe e Lieviti di Kefir). 
 EMPORIO 1920
EMPORIO 1920
(Via de Castagnoli 2/d)
Avvolti da un contesto swing e da un funesto e affascinante ritorno agli anni ’20. Una pausa inaspettata ma irresistibile dalle tendenze universitarie insignite nella zona. Ricerca, passione, follia e tecnica prendono parte nelle miscelazioni di Francesco Trimigno, bartender socievole, appassionato, gentile e coinvolgente. Le sue preparazioni e presentazioni sono esaltanti, la sua gestualità unica e puntigliosa. Lo Cynar Mule con basilico, il NY Sour, il purple sour raggiungono maestose gradualità di intensità e piacere ma c’è sempre molto altro da scoprire (a un rapporto qualità prezzo generoso). 
Cosa Bere (BoCW ma non solo..): “Purple Sour” (Violetta Fabbri, vodka secca, sour home made), “Signora Sibilla” (Spremuta d’arancia, amaro Sibilla Varnelli, tonica di chinotto Lurisia, vaniglia vaporizzata, amarene Fabbri), “Take-no-ha” (foglia di bamboo, distillato di saké, gin tonic), “Montenegro che passione” (Amaro Montenegro, passion fruit, sour home made), “Sordina” (purea di mele, whisky talisker Skye, succo di lime, agave, ginger beer J.Gasco)
boavista
 
BOAVISTA
(Via Cesare Battisti)
La ricerca della qualità senza freni per un locale classico e lounge dotato di un ampio banco bar, arioso e appariscente. Alessandro Bonazza alle linee direttive, Emanuele Davoli il bartender. Il menù di rilievo regala una scelta amplia ed eccellente di cocktail, su tutti una selezione di Gin fenomenale, cocktail con Grey Goose, i grandi classici ben equilibrati ma anche dei valorosi Mojito e pestati alla frutta,  merce rara dentro le mura. La cucina offre un buffet abbondante ma anche una proposta alla carta ferrata su carpacci, tapas, tartare e filetti. 
Cosa Bere: Japan Ice Tea, Battisti 9, Mojito, Boa Americano, My Special, My Chocolate, Apple Martini. Dalla BoCw: “Mojito Zen” (lime, zucchero di canna, rum chiaro Matusalem Platino, rum uro, ginger beer J.Gasco), “Blackiri” (Lime, zucchero, rum bianco Matusalem Platino, Violetta Fabbri), “Buona Notte Fiorellino” (limone, miele di bosco Mielizia, gin infuso Tanquerey Ten, delizia alla cannella Varnelli, maraschino). 
 
 MACONDO
MACONDO 
(Via del Pratello)
Una rivelazione stimolante a mio avviso meritatamente elogiabile. Il Macondo rappresenta il matrimonio tra le radici culturali e movimentate del Pratello e la stimolante e appassionata ricerca per il bere bene. Distillati di qualità, tequile e rum di pregevole fattura, unite alla cordialità, genuinità e  simpatia di Giuseppe Doria. 
Cosa Bere: Mai Tai rivisitato, Don Collins. Dalla BoCW: “Tequilero Classic” (Tequila Don Julio Anejo, anice Varnelli, zolletta di zucchero, Peychaud’s Bitter, succo di lime, sciroppo di zenzero), “Gazzotti” (Amaro Ramazzotti,gassosa lurisia, Angostura, orange bitter), “Honey Cuban Manhattan” (Martini riserva speciael Rubino, Rum Matusalem Solera 15, Honey mix di castagno Mielizia, Angostura bitter, amarena fabbri), “Vanille Whiskey Sour” (Whiskey Bullet Bourbon, succo di limone, sciroppo di vaniglia home made, albume, Angostura Bitter). 
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DA NON PERDERE : Foodies (via Marchesana): Bloody Mariachi, El Paso, Spicy Mango Mary,  Sunset Margarita. L’Inde Les Palais (via de Musei): San Luga. Gamberini (via Ugo Bassi): Spritz Mediterraneo. Gran Bar (via d’Azeglio): Martini. Piedra del Sol ( via Goito ): Tequila Don Julio, Margarita, Acapulco, Tikila. Wood (via San Vitale): Le Parfum de Bois. Ruggine (Vicolo Alemagna): Moscow MuleUnderbrushLe Mercanzie Lounge Bar (Piazza della Mercanzia): Il Mio (Alessandro Galanti), Il suo (Daniele Patacca).
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