Osteria di Medicina
Fascia di prezzo
€€ ModeratoIn cucina
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Dista solo trenta chilometri da Bologna. Trenta chilometri che valgono tutto il breve viaggio che conduce verso uno dei pilastri della cucina bolognese. Il volto social, nonché cuoco, nonché manager e tuttofare dell’osteria è Alessio Battaglioli, capace di raccontare con ironia i piatti, le ricette e la vita del ristorante.
Sebbene i fuori menu facciano sempre tentennare nella scelta, i veri must hanno un nome e un colore: rosso ragù (e friggione) e verde ortica. La toponomastica moderna li definirebbe “piatti signature”, Alessio li descriverebbe come “il top in the mondo”, un bolognese come le certezze della vita – culinaria. Possono essere raccontati con molteplici linguaggi, ma le tagliatelle verdi al ragù e il friggione dell’Osteria di Medicina impongono l’abbandono dei registri formali in virtù di espressioni più simili a suoni di stupore e meraviglia.
Le tagliatelle sono realizzate inserendo l’ortica nell’impasto, ruvide, spugnose e pertanto perfette per assorbire il condimento; il ragù è preparato secondo la ricetta della nonna dello chef -nonna Iole. Non rispecchia la tradizione ufficiale, ma quella di casa: fondo di cipolla e aglio, carne con inclusa salsiccia, vino bianco per sfumare, ristretto al pomodoro realizzato in osteria e poi cottura per otto ore. Nel periodo primaverile, la ricca tagliatella è servita insieme al cipollotto “da sgranocchio”. La tradizione vorrebbe che si alternasse un boccone di uno a un morso dell’altro.
Prima o dopo le tagliatelle, è doveroso ordinare il friggione, oggetto e custode di una variazione casalinga: la pancetta che impreziosisce la cipolla, lasciata stufare per lunghe, lunghissime ore. Steso sul pane o inserito all’interno di una crescentina, crea dipendenza.
Il menu propone molti altri piatti – golosi, ricchi, abbondanti – da condividere oppure da alternare a quelli iconici. Molto valida anche la selezione dei vini, sempre varia e in evoluzione.
Porzione normale o porzione da eroi? Ai posteri l’ardua sentenza.
Marella Chiodini
Il piatto dello chef
Tagliatelle al ragù di Nonna Iole
Il locale consiglia
Cantina Mingazzini(cantina con rivendita)