Antica Hostaria di Badolo
Fascia di prezzo
€€ ModeratoCucina & Sala
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anticahostariadibadolo.comIl panorama è il più invidiato sui colli bolognesi. Quand’è bella stagione, da sempre, coppie e piccoli gruppi farebbero carte false per accaparrarsi il tramonto bucolico da un point de vue speciale, ricavato sulla via degli dei. In inverno si gode dei profumi, del legno, degli arnesi e dell’atmosfera rustica vissuta dagli interni. Altrettanto apprezzata e costante è rimasta sulla bocca di tutti una cucina ispiratissima dal territorio e dai nettari di stagione, esternati da funghi, tartufi, cacciagione ed erbe spontanee, dalla tempra montanara. Una nuova era è stata sancita dall’unione tra Alex “Gigione” Soprani, cuocone e oste buono alla vecchia maniera, storico titolare che ha deciso di accogliere in società Riccardo Molinari Pradelli, attento e ambizioso gestore dell’Osteria Colle Ameno, ambasciatore in provincia degli hamburger gourmet e delle birre artigianali. Una sinergia insolita che ha portato il noto chef Giacomo Galeazzi, con alle spalle una carriera importante, prendere il timone della cucina per addizionare alla gamma di ricette comfort, dripping, jus e tecniche di cottura all’avanguardia, prestando attenzione a non sdoganare l’essenza del locale. Il credo congiunto parte dalle farine locali macinate a pietra di tipo 1, attribuite a pani e paste fatte in casa ed in quest’ultimo caso, il morso alchemico con il condimento ne giova. La friabilità quindi delle piccole crescentine fritte fa da apripista unitamente ai sontuosi salumi artigianali, l’arrostino freddo di cinghiale ai cinque pepi con pesche al vermut, cipollotto ed erba luigia divampa un corredo aromatico, la rosetta goccia d’oro con salame rosa, spinaci e tartufo nero è galvanizzata proprio dalla morbidezza della sfoglia, spiccando per digeribilità a fronte dell’opulenza. Tecniche e procedure incisive anche nel risotto mantecato ai funghi porcini con gel di mirtilli e robiola, totalmente terroso e vegetariano, fino alla strampalata porchetta di pancia di cinghiale con salsa al bbq di carote, fagioli piattoni e cipollotto. La grigliata di carne poi, per cottura e materia prima, quella della fedelissima macelleria Sernesi, ritrova finalmente una dignità. Da provare la reinterpretazione della panna cotta e zuppa inglese. Cantina in costante crescita, con bella selezione di vini macerati anche in mescita, liquori e distillati non convenzionali e champagne proposti a ricarichi accessibilissimi.
Il piatto dello chef
tortellini tradizionali antica Hostaria (serviti nel brodo di cappone, ripieno secondo l’antica ricetta)
Il locale consiglia
Semm Store (musica), Antica Aguzzeria del Cavallo (articoli per la casa), Drogheria della Pioggia (drogheria), Cà del Brado (birrificio), Sapiente (pasticceria), De Paz (abbigliamento)