Cucina Tradizionale
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Fattoria Zivieri

Fattoria Zivieri
FIPE

Telefono

0510181431

Giorni di chiusura

Lunedì, Martedì

Fascia di prezzo

€€ Moderato

Owner

Fratelli Zivieri
Fratelli Zivieri

Per saperne di più

Sito internet

fattoriazivieri.it

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Ottanta ettari di terreno in cui si distribuiscono gli allevamenti, la fattoria con gli animali, l’orto, le camere, la cucina, la falegnameria, gli spazi dedicati agli eventi e la bottega con i prodotti iconici autoprodotti. La famiglia di macellai più famosa di Bologna ha concentrato il suo emisfero in maniera esponenziale, sull’altro versante dei colli bolognesi a Sasso Marconi, laddove fino a due anni fa vi era l’Agriturismo Le Conchiglie, sito di Chef al Massimo, una delle kermesse di punta più popolari e amate proprio per l’atmosfera che la contraddistingueva, laddove gli chef provenienti dalla città e da tutta Italia servivano i propri manicaretti a rotazione, in memoria di Massimo Zivieri. Diviene spontaneo conciliarsi con la natura, unificandosi alle opportunità trasversali che questo indirizzo può offrire : meta di ospitalità, sentieri paesaggistici, bike e trekking in perenne armonia con gli animali per la gioia dei più piccoli. Il messaggio rivolto alla clientela introduce praticamente dal vivo a tutti i processi della filiera in quella che possiamo considerare una fattoria didattica, dall’allevamento etico – all’ecosistema – al macello fino al consumatore, materializzando il motto from farm to table. Il bestiame è protagonista con cinque razze autoctone tra cui i bovini che attendono nella stalla, i suini neri di Parma e di razza Mora Romagnola, il pollaio (con i polli allevati a terra) da cui nascono le uova freschissime per la produzione delle sfoglie e dei dolci, gli asini e i cavalli, l’ovile con le pecore della Val Nerina e le capre. Ci si rifocilla, tutelando la natura all’interno di ambienti restaurati pensando alle esigenze di tutti gli ospiti, distribuiti tra la sala rustico-moderna arredata con vetrate luminose e legni artigianali, il terrazzo e l’outdoor direttamente sul prato, progettato dal serramentista Windal, con materiali riciclabili a basso impatto, in modo da ammirare il mantello verde anche durante le stagioni fredde. In tavola tra le migliori crescentine in assoluto che il panorama propone in combinazione all’assortimento di salumi autoctoni, per un tripudio di aromi, grassezza e scioglievolezza dettate da lavorazioni artigianali al naturale, con stagionature eseguite con perizia. Un bel comparto del menù è dedicato a selvaggina e cacciagione, partendo proprio dalla mortadella di cinghiale e germano, nei cinque tagli alla griglia, nella fiorentina di cervo frollata 60 giorni ma attenzione anche alla battuta cruda di filiera al coltello con tartufo ed agli hamburger, gettonatissimi fin dai tempi dello Spaccio al Mercato di Mezzo. La pasticceria s’impegna anche nelle colazioni per gli ospiti delle camere della locanda per proporre crostate, frolle, dolci della tradizione e al cucchiaio approfittando della freschezza delle uova a km0. La Carta dei vini ,orientata coerentemente e giustamente solo sul territorio, potrebbe approfondirsi maggiormente integrando quei nuovi e giovani produttori che stanno riossigenando i terreni vitivinicoli delle nostre colline.

 
 

Il piatto dello chef

I cinque tagli di selvaggina: braciolina di cinghiale, filetto di daino, mini hamburger di cervo, salsiccia di selvaggina e petto di germano cacciato e verdure grigliate dell’orto. Trattasi di carni di selvaggina locale, cacciata in selezione.

Il locale consiglia

Macelleria Zivieri – Punto Vendita di Zola Predosa (macelleria), Cremeria Funivia (gelateria), Gastronomia La Rosa (gastronomia), Forno Brisa (forno)