Cucina Tradizionale
Cucina Tradizionale

da Amerigo 1934

da Amerigo 1934
FIPE

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0516708326

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Lunedì, Martedì

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In cucina

Giacomo Orlandi
Giacomo Orlandi

In sala

Alberto Bettini
Alberto Bettini

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Sito internet

amerigo1934.com

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Alberto Bettini è uno degli imprenditori e ristoratori più virtuosi e perspicaci in assoluto di tutto l’hinterland bolognese. Amerigo 1934 è diventato un brand di successo : il suo marchio è stato esportato oltre manica ed in tutta Italia, non attraverso locali monomarca, ma attraverso il prodotto, la ricetta ed il condimento, reperibile in numerosi shop gourmet, posti sugli scaffali. Una discesa dall’appennino che, tradotta, è ascesa : riuscire a smuovere le frontiere salvaguardando l’identità è una missione che hanno portato a casa davvero in pochi. E’ già da anni che questo successo, testimoniato ulteriormente dalla stella Michelin, mantiene questa struttura ed al contempo, snodandosi appositamente tra i colli di Savigno, accoglie commensali da ogni dove, offrendogli la medesima esperienza autentica ed identitaria che lo portò alla fama. L’atmosfera è di una ricchezza popolare emozionale: le tovaglie a quadri, il legno a mano, la scelta di mobili e suppellettili di artigianato, il fotonico tromp l’oeil disegnato da Gino Pellegrini, sono richiami concreti alla genuinità quotidiana e campanilista di questo territorio. Altrettanto stabile ed elevata è la giuntura tra la sartorialità e porosità manuale delle paste e sui primi piatti troverete gioie gustative memorabili. La velocità di un menù sposato con la filiera etica, gli umori dei boschi, i tempi delle stagioni vengono interpretate attraverso ricette primigenie e piatti poveri, arte contadina e professionalità nel monitorare questo registro. 
Bettini che ha ereditato questa osteria di Paese, elevandola dalle sue radici conquistando la Michelin, si pone come un vettore tra la filiera a km0 ed il consumatore, crea una vetrina preferenziale intercettando le materie prime esponenziali, durante il loro migliore stato salubre : vegetali e ortaggi, funghi e tartufi da cui è impossibile privarsene, lunghe stagionature sui salumi, carni (caccia, selva, piuma) allo stato brado e farine speciali ovviamente a km zero. Coniugato da una cucina dall’impronta sempre pulita, affettuosa e genuina, lodata da alcune ricette, oramai evergreen rinomati, come i calzagatti arrostiti con velo di lardo e fricandò, le tigelle col gelato di parmigiano all’aceto balsamico, i lessi, l’uovo “Amerigo” al tartufo scorzone ed il gelato di crema d’altri tempi, che volendo si può o si deve completare con un’aggiunta magica ed intensa di tartufo bianco. In cantina, ampio spazio al territorio. Il rapporto qualità prezzo ha poco a che vedere con gli standard dei ristoranti stellati del momento. 

Il piatto dello chef

L’uovo Amerigo