Locanda Casamerlo'
Dove si trova
Via di Mezzo Levante, 2840012 -
Telefono
0510216294Fascia di prezzo
€€ ModeratoL'oste
Owner
Per saperne di più
Sito internet
www.casamerlo.itUna fucina di idee e di progetti in perenne propulsione: il sodalizio imprenditoriale tra lo chef Dario Picchiotti e Francesco Tonelli ha partorito e maturato novità gastronomiche a tempi di record, non ultima la seconda sede del successo targato Casamerlò, nel manto verde della pianura bolognese. Picchiotti questa campagna la conosce d’altronde molto bene, è proprio a Calderara di Reno dove si accesero i riflettori attorno alla sua prelibata e creativa cucina di pesce che ora ha importato nel centro storico, con l’insegna Da Sacerno. Un “In&Out” riflesso in questo caso sulla tradizione popolare, configurando un locale che paradossalmente ancora mancava nel movimentato tran tran ristorativo petroniano. In poco tempo è nata ed ha preso vita la Locanda Casamerlò, un ex fornace circondata dal silenzio, dai rumori della campagna che tra rane, grilli e cicale configurano un rifugio dall’afa dell’adiacente centro cittadino in estate, garantendo al contempo calore e convivio con il fuoco ardente e rustico del caminetto, in inverno. E’ il locale dei grandi numeri e delle comitive, dai prezzi onesti e dalle porzioni generose, che come garante qualitativo mette il volto affermato e apprezzato dei due protagonisti. Qui varcando la soglia tra le iconiche barchette allestite, Nicola Barilli con premura e cortesia sa far star bene l’ospite ed orchestra il servizio. La produzione farinacea di Merlino Lab, anche in questo caso sforna pani, paste fatte in casa e in più tigelle e crescentine. Quest’ultime, dall’impasto sottile e dalla frittura attenta, hanno già rapito i cuori di molti bolognesi buongustai. Vengono accompagnate con un potpourri di companatici tra cui : salumi selezionati, formaggi locali, sottaceti, un friggione buonissimo e digeribile cotto lungamente, verdure grigliate. Casamerlò rievoca i colpi di gola autoctoni tra ruote alla vodka e tortellini purple truffle, precisi ed ammiccanti in termini di cottura. Tortelloni burro e salvia, gramigna contadina e memorabili tagliatelle al ragù compongono il repertorio delle paste. Un ulteriore tassello viene colmato nel comparto delle carni che oltre al variegato e vistoso vassoio di carni miste povere ma succose, osanna il lollipop di pollo al bbq, lo spiedone di carne e succulenti costate gourmet di selezione. Si conclude inevitabilmente con panna cotta, creme caramel, tenerina e mascarpone da urlo, piuttosto che armeggiando il proprio smartphone per ritrarre l’arrivo dello scenico carrello dei gelati, mantecati con praline, nocciole, cioccolato ed ulteriori diavolerie. Chi vuole bere molto bene, avrà scelta e possibilità, come chi avrà meno pretese : un contesto correlativo che in comunione, sintetizza l’intento e la visione di questa apertura.
Il piatto dello chef
Crescentine e tigelle, grigliata mista
Il locale consiglia
Le granaglie (alimentare), Giacobazzi Gioielli (gioielleria)