Spaccio Belfiore
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www.lospacciobelfiore.comE’ comodamente raggiungibile a pochi tratti dal centro storico, evidenziando le bellezze collinari bolognesi che attorniano la città, qui ammirabili a vista per tutta la stagione, osservando il Santuario della Madonna di San Luca direttamente dal terrazzo panoramico o, nelle stagioni più fredde, dagli interni illuminati dalle radiose vetrate a vista con meravigliosi tavoli rustici in legno e materiali di recupero.
Francesco Guido Fontana si è posto in prima linea, supervisionando ben 12 ettari di terreno in cui produce frutta, ortaggi, vegetali, animali da allevamento, orzo e vigne. Nel suo background figurano esperienze altisonanti passate all’interno di grandi ristoranti locali ed insegne stellate : Massimiliano Poggi, Caminetto d’Oro, Scaccomatto, Antica Corte Pallavicina, Moreno Cedroni alla Madonnina del Pescatore ed il passaggio in Francia con Alain Ducasse.
Tutto ciò, compresa l’arte pasticcera al fianco di Francesco Elmi della nota Regina di Quadri, le riporta con impegno, sudore e la sua imbattibile ed empatica ironia, nel suo podere che riflette uno dei siti più sinceri ed accoglienti dei colli bolognesi.
Un approccio etico senza sotterfugi, ambasciatore del chilometro vero e dell’approccio alla filiera che dalle sue radici, qui giunge direttamente in tavola. Inoltre è uno dei pochi locali che si impegna a mantenere la propria identità continuativa anche durante l’inverno, quando molti “stagionali” nei paraggi danno l’arrivederci all’estate prossima.
Il comparto panificazione che riproduce pani, focacce, crescente, pizze, piadine e tigelle viene seguito da salumi artigianali salubri tra cui il prosciutto crudo stagionato per due anni, il salame, la pancetta arrotolata, la spalla cotta, il lonzino semi stagionato, da cui si scagionano aromaticità, grassezze e consistenze libidinose. I formaggi arrivano dalla Valsamoggia o vengono prodotti artigianalmente dalla bassa bolognese, in correlazione ai vegetali dell’orto oggetto di diverse preparazioni e di altre leccornie appartenenti al background di Francesco, tra cui : rostle, quiche lorraine, croque madame, apricot, farinata di ceci, crostate fatte in casa con le insuperabili marmellate e tante specialità sfoggiate a buffet durante i brunch invernali organizzati con l’amico e pasticcere Pierluigi Sapiente durante i mesi freddi.
Francesco è una fucina di idee e la cucina, in attesa di poter aprire al pubblico sottoforma di ristorante, è in perenne movimento di nuovi piatti e nuove etichette : sangiovese, albana e pignoletto che fermentano in cantina, ed ogni anno regalano le sfumature del terroir autoctono, annata dopo annata.
Il piatto dello chef
Il tagliere
Il locale consiglia
Gelateria Gianni(gelateria),Drogheria della Pioggia(drogheria),Postacchini(abbigliamento)