Cucina Tradizionale
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Taverna del Postiglione

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FIPE

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In Cucina

Marco Postorino
Marco Postorino

In Sala

Matteo Cristoni
Matteo Cristoni

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Il fascino di un portico, quello di Torre dei Carrari,  che racchiude un circuito di palazzi storici architettonicamente sontuosi. Qui ultimamente si è generata una congrega di locali predisposti ad animare il bien vivre delle notti bolognesi : una simbiosi di grande impatto tra arte e movida che recupera i periodi più gloriosi della città.
Matteo Cristoni, ristoratore neofita under 30, ha recentemente preso in mano un ristorante molto importante, che ai tanti turisti ha sempre prediletto ai propri tavoli generazioni di bolognesi di ogni età.
Ha impostato il progetto con tanta passione ed altrettante motivazioni, dandogli un respiro ed una progettualità.
Oltre alla bellezza monumentale degli ambienti, si intravede molto di più : una cucina salda, che del gusto e dell’opulenza – in accezione positiva – crea il suo piedistallo per ricette future. A destreggiarsi in cucina, l’esperienza dello chef Postorino cresciuto nella scuderia Gualtiero Marchesi, prima di consacrarsi all’estero per molti anni.
Oltre ai grandi classici petroniani che in questi ambienti, per anni, hanno caratterizzato il menù, subentrano soprattutto ricette mantecate e golose che accentuano le saporosità stagionali. Come lo stricchetto bolognese calloso con salsiccia e spugnole, il risotto all’ortica, il chateubriand con la sua salsa, il filetto alla wellington oltre a carni e paste a base di tartufo pregiato nei migliori periodi. Dalla macelleria Agnoletto Bignami arriva la mastodontica costata, con doppia impanatura, fritta al momento, dalle carni tenerissime e succulente e dalla scenografia magistrale. Da registrare, in termini di freschezza e preparazioni espresse non sempre perseguibili, le fritture alla bolognese rinnovate, come la crocchetta ripiena di lasagna a ricordare la croccantezza dei bordi, il tortello crescentina ripieno di mortadella e ricotta, la polpetta al ripieno dei tortellini o la polenta con friggione. Buona selezione di salumi, tra cui la culaccia rinfrescata da squaquerone e fichi per un boccone che unisce estate ed emilianità. Risultati eccezionali e coerenti nei dessert : panna cotta e creme caramel senza errori di preparazione e cottura, uno straordinario gelato alla crema servito in coppetta di puro tuorlo o quello allo squacquerone irrorato con l’aceto di Massimo Bottura apripista di tanti altri capitoli fatti in casa, prediletti da uno staff che unicamente si dedica a pane&pasta, dolci & torte, anche per cerimonie e compleanni. In cantina si gode parecchio con una selezione d’annata direttamente dalla collezione privata dell’oste, che dalla Toscana e dal Piemonte aggrega produttori ed etichette favolosi.

Il piatto dello chef

strichetti fatti a mano, spugnole, ragù di salsiccia

Il locale consiglia

De Simoni (gelateria), Flanella (abbigliamento), Allegra (pasticceria), Velluto (caffetteria e catering), Nonna Uta (B&B)