Trattoria di Via Serra
Dove si trova
Via Luigi Serra, 9B40129 - Bologna
Telefono
0516312330Giorni di chiusura
Domenica, Lunedì
Fascia di prezzo
€€ ModeratoIn cucina
In sala
Per saperne di più
Sito internet
www.trattoriadiviaserra.itNon si sono inventati nulla Tommaso Maio e Flavio Benassi, cuoco ed oste, eppure Trattoria di via Serra è una delle insegne di maggior successo di tutta la città. Autenticità, onestà e gentilezza sono le tre parole chiave che identificano questa osteria e che probabilmente motivano un costante tutto esaurito che prosegue da molti anni, richiedendo una prenotazione largamente anticipata ed altrettanta pazienza nei confronti dei visitatori. Ma domandiamoci, quante sono le osterie che hanno saputo mantenere la propria origine identificativa nei confronti della clientela, garantendo artigianalità, manualità e genuinità del prodotto? Non troppe, se paragonate al numero dei locali che Bologna conta. L’ubicazione non è indifferente : dista pochi metri dall’alta velocità, garantendo un ottimo biglietto da visita nei confronti di un turismo in costante aumento nel capoluogo emiliano. L’atmosfera linda, casalinga, confortevole e popolare è un preambolo coerente del menù : portatore sincero di piccoli fornitori del territorio, sensibile alla stagionalità ed agli accostamenti salubri e rinfrescanti ideati dalla cucina. Dietro quindi ad ispirazioni appenniniche e mnemoniche per le origini dei due titolari, si tracciano produttori importanti, con certificazioni Slowfood, evidenti nella consistenza delle farine macinate a pietra, nei maiali di Mora Romagnola di Zavoli e nei latticini che qui hanno un’importanza non indifferente nel cucinato. Vi consigliamo di provare il tosone di Bianca modenese avvolto nella pancetta e arrostito al forno ad esempio, la caciotta di mucca alla piastra con prosciutto crudo, lo sformato di ricotta con verdure di stagione e le crescenti cotte nelle tigelle da immortalare con la cunza, il pesto montanaro. Memorabili inoltre le paste chiuse, tra cui i tortelloni di ricotta bianca modenese al burro e salvia o i tortellini cotti nel brodo ed ulteriori preparazioni dal ricamo domestico adoperate sui funghi quand’è stagione. La zuppa inglese è un timbro conclusivo favoloso. Flavio è un oste vero, premuroso ed estremamente accogliente. Intelligente ed altrettanto giovevole la carta dei vini, attentissima ai vitigni autoctoni ed al territorio.
Il piatto dello chef
tortelloni di ricotta bianca modenese al burro e salvia