Fior di Sale
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€€€ Un bel momentoRestaurant Manager
Bar Manager
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fiordisalebologna.itLe atmosfere metropolitane alleggiano nell’aria, subentrano tratti internazionali ispirati da un ambiente che dal design europeo convive con collezioni d’artigianato, reperti etnici, pareti botaniche a composizioni floreali allestite in un apposito corner shop. Il concept restaurant-bar di Nicola Annis e Salvatore Duò è uno sfogo, nonché un’espressione alchimica del know how pregresso sul campo della consulenza intercontinentale. Fatale e decisivo l’incontro a Parigi con Salvatore Castiglione, bar manager di fama europea che al Fior di Sale di via Altabella supervisiona il bartending in tutti i suoi processi.
Nell’apposito opificio si da estro ad un evoluzione della botanica accentuata scrupolosamente negli anni in carriera. Una narrazione green che dalle serre prende vita in laboratorio e poi a banco, attenuando in infusioni artigianali, miscelati sciamanici prodotti e imbottigliati, ricette di elevatissima profondità, acetica e corredi balsamici, tempre amaricanti e retrogusti di pura intensità. Vengono riprodotte in loco dal giovane barman Stefan Bogdan, tra aromatici signature drink, i grandi classici internazionali espressi o affinati in giara (imperdibili il boulevardier affumicato, il MiTo, il Negroni al rabarbaro, l’Aviation) ed i liquori e cordiali della casa. Mixology che crea un ante e post cena o ne duetta strutturalmente in concomitanza, un pairing che si è accentuato con l’ingresso dello chef Alessandro De Agostini, che con Castiglione ha condiviso il rapporto professionale con Bruno Barbieri, prima di approdare al Don Giovanni del bravissimo Pierluigi Di Diego e sette anni “bolognesi” all’Osteria Bartolini. Il tema, l’imprinting della carta è un itinere del Mediterraneo, esternato tra aromi, spezie, essenze e sapori. Dal libano, alla siria, dalla Sicilia, alla Grecia fino al Medio Oriente, la Sardegna e la Spagna, “meze” da condividere per tutti i commensali in una degustazione ben assortita ad un rapporto qualità prezzo invidiabile. Lo si può assaporare inoltre con un assortimento di vini naturali tutt’altro che scontato e banale, promuovendo le produttrici al femminile, spesso e volentieri accomodati davanti ad un concerto dal vivo.
Il piatto dello chef
Viaggio nel Mediterraneo (percorso a degustazione, 70euro per due persone)
Il cocktail del bartender
Boulevardier
Il locale consiglia
Verde Oliva (fiori), Borgo delle Tovaglie (negozio di mobili)