QB - Quanto Basta
Fascia di prezzo
€€ ModeratoIn cucina
In sala
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Fabio Fiore è stato in grado di elevare le prerogative sulla cucina tradizionale romana, adibendola ad un ambiente intimo e raffinato, impegnato e preparatissimo in materia enoica e scrupoloso sulla scelta delle materie prime. Il Quanto Basta da tanti anni è un gioiello sia per via del Pratello, predominata dalla movida universitaria, che per la ristorazione locale, ma farebbe il suo figurone anche tra la folta concorrenza ristorativa della Capitale. Non si è ingrandito e non ha mai abbassato il tiro su nulla, glissando il costante tutto esaurito, dettato anche dai ventiquattro coperti, in questo caso sinonimo di cura e alta qualità esperienziale, che richiedono una prenotazione ampiamente anticipata ma perennemente ripagata. L’indice d’attenzione si focalizza nelle periodicità del carciofo, laddove si conferma insuperabile l’esecuzione della ricetta alla giudia che per esercizio tecnico-stilistico sarebbe un piatto da haute cuisine. D’altronde non è scritto da nessuna parte che caos, sovrabbondanza e veracità debbano per forza etichettare le tipicità laziali, omaggiate sì in questo caso da un vestito colto ma altrettanto gustoso ed appagante. Lo è difatti la frittura di alici, tutti i capisaldi dei ricettari capitolini delle paste, poderose per cottura e mantecatura ed una trippa davvero soave.
Il piatto dello chef
Carciofi alla giudia