Fine Dining
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Ristorante Enoteca Da Lucia

Ristorante Enoteca Da Lucia
FIPE

Telefono

0514682581

Giorno di chiusura

Domenica

Fascia di prezzo

€€€ Un bel momento

In cucina

Rosario Varriale
Rosario Varriale

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ristorantedalucia.it

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Il sentimento, l’unione, l’armonia che ha contraddistinto l’incontro tra Lucia Leone e Rosario Varriale agisce di riflesso nella cucina del Ristorante Enoteca Da Lucia, un luogo di atmosfera e buon gusto che dal 2017 agisce sulla piazza bolognese, relazionandosi con i turisti e con i “local”. Una simbiosi collettiva di coppia, tra visione e cucina, tra enoteca e ristorante, tra terra e mare.
Dapprima in via dei falegnami, laddove l’intimità profusa dal contesto, ha agito di conseguenza, richiedendo la ricerca di una sede più amplia, arrivata con l’ex Trattoria Scaccomatto in via Broccaindosso, lontani dal caos e dall’omogolazione turistica. I tempi della cucina dello chef Rosario come anticipato, impongono costante armonia, centralità gustativa, calma, fondendosi in un menù mare e terra, raramente privo di errori e caratterizzato dall’equilibrio e dall’inclusività dell’offerta.
Attenzione alle materie prime, tecniche di preparazione e di cottura contemporanee e buona supervisione nell’impiattamento, si sposano intorno ad un’atmosfera che omaggia i bistrò parigini, in dettagli che allineano i toni caldi a materiali cosmopoliti, suggerendo un contesto particolarmente avvolgente e romantico agli orari serali. Tenera e suadente la capasanta appena scottata, abbinata alla pomata di broccoli che accompagna il morso e crea il punto di incontro con la croccantezza e la succulenza del guanciale croccante, in quello che possiamo considerare un sunto di questa cucina. Rimane invece più spugnosa la testura dell’animella con topinambur e funghi cardoncelli. Tra i primi piatti, una signature è il bottone con ripieno liquido di cacio e pepe, tutt’altro che prevaricante, con crudo di gamberi, la sua bisque e gli asparagi di mare per accentuare lo scenario sulfureo. Sulle carni (imperdibile l’agnello quand’è in carta), in cui alla base vige il ricordo mediterraneo ed una crescita tra le scuderie petroniane neoclassiche tra Cesari e Al Pappagallo, il capocollo con il suo fondo ben calibrato di cottura, con cremoso di patate e cime di rapa come sparring partner di contorni impeccabili e divergenti. Bella mano sui dolci, di freschezza lattica e sinuosa dolcezza. Cento le etichette per una cantina redatta per accontentare tutti i gusti.

Il piatto dello chef

Il polpo (a seconda della ricetta stagionale e della fantasia dello chef)

Il locale consiglia

Andrè (abbigliamento), Raffaello (parrucchiere uomo e donna), Castaldini (ferramenta)