Trattoria Bertozzi
Dove si trova
Via Andrea Costa, 84/2/D40134 - Bologna
Telefono
051 614 1425Giorno di chiusura
Domenica
Fascia di prezzo
€€€ Un bel momentoOwner
Cucina & Sala
Per saperne di più
Sito internet
www.trattoriabertozzibologna.itA tutti coloro che volessero scoprire il significato del termine bolognesità gli consiglierei di prenotare alla Trattoria Bertozzi. L’insegna che recita l’acronimo scherzoso tra i cognomi dei due titolari, Fabio Berti e Alessandro Gozzi mantiene incontaminata la propria essenza dal primo giorno d’apertura. Una volta superata la soglia dell’ingresso, le postazioni dei coperti vengono accomunate all’unisono : ci si ritrova in men che non si dica a chiacchierare con i commensali adiacenti, a salutare un via e vai di volti conosciuti in città, a ridere a crepapelle difronte agli sketches spontanei che vengono ribattuti dai due titolari. L’atmosfera è quella leggera e goliardica di una Bologna viva, energica e positiva che sta bene a tavola e che sapendo di passare tre ore del proprio tempo dai Bertozzi avrà sempre la ricetta migliore per il buon umore.
A differenza di tante altre tavole arcinote per costruire teatrini a tavolino, il buon convivio è emanato dall’amore per l’autentica cucina tradizionale bolognese e non ha mai arrancato di un colpo.
Si mangia di pancia e di cuore, misurando il termometro del godimento, senza badare a carichi lipidici o grassezze interpretate nel dna petroniano. I coperti sono ampliati, visti i numeri da capogiro e l’ingresso di un personale molto giovane diretto da Jacopo Berti è sinonimo di linfa e futurbilità per l’identità di questa insegna. Tant’è cresciuto in casa un altro under ai fornelli, Riccardo Bonfiglioli capace di apprendere i segreti di queste cucine, accentuando leggerezza e freschezza al calibro di certe ricette, mantenendone intatta la saporosità. Oramai mitologici ed inviolabili i piatti più iconici tra cui la gramigna alla salsiccia o la gramigna Bertozzi che ne nobilita il gusto, così come le zucchine ripiene, il brasato o le polpette al sugo. Di una manualità sartoriale le paste, cotte e mantecate con possanza, tra cui si contraddistingue la qualità di funghi e tartufi durante le stagioni, arrovellarsi alle buonissime tagliatelle o strettine. Imperdibile il tortino di patate e spuma di mortadella con fonduta di Parmigiano Reggiano per assaporare il confronto tra la dolcezza e la sapidità emiliana. Perennemente vincenti i fuori menù, tra cui un polpettone tenero e gustosissimo da intingere all’ottimo friggione o ad una maionese espressa a mano dalla cucina che già dal principio meriterebbe un plauso. Sbicchierando bollicine di caratura o grandi rossi, si arriva ad una sequela di dolci da cui emergono ricette personali, oramai leggendarie : panna cotta, torta di riso e zuppa inglese nel podio del capoluogo emiliano.
Un ultimo piatto è il balanzone da Champions League con sfoglia rossa e blu al naturale : un colpo di tacco come frequentemente se ne vedono al Dall’Ara, emozioni sportive che molto spesso si vivono direttamente seduti a questi tavoli, al fianco dei grandi protagonisti.
Il piatto dello chef
Gramigna Bertozzi
Il locale consiglia
I Portici(hotel),Cremeria Funivia(gelateria),Limited Ed(abbigliamento)